Il Rito Creativo dello Sciamano “Il Sole 24 Ore”
Il Sole 24 Ore del 30/07/2006
Roma
Il rito creativo dello sciamano
di Cinzia DalMaso
Romano Mastromatlei conosce bene gli sciamani nepalesi. Li conosce di persona, sono suoi amièL Da oltre vent’anni vaga per i monti dell’Himalaya a osservare illoro mondo. Con la costanza la discrezione che gli sono proprie. E rispetto e pazienza, sera fica pazienza, nella convinzione che solo il tempo e la consuetudine possono far comprendereque1 che d’impatto pare oscuro. Problemi linguistici, interpretativi.Jntcrpreti che servono poco perché neppure loro sanno C capiscono. Parole che servono poco in
una sapienza fatta di gesti, fi!,’Ure. musiche. sensazioni. Servono invece simpatia ed empatia. Per conquistarsi la possibilità di registrare e fùmare e costruire un archivio unico al mondo. E ricevere di fanto in tanto dei doni, espressioni di stima e rispetto. La sua collezione personale è cominciara cosi, per caso. Non avrebbe mai osato impadronirsi di
quel che non gli apparteneva. Poi, un giorno, in Nepal è scoppiata la guerra civile. D’un tratto la sopravvivenza del “paradiso etnografico” era seriamente minacciata. Mastromattei
era giunto in Nepa! convinto che lo sciamanesimo sia fenomeno preciso riscontrabile in diversi luoghi al mondo, e che li continuava a vivere quel che le repressioni in Siberia e
Mongolia avevano oramai estirpato.
Ma negli anni Novantaanche lo sciamanesimo nepalese cominciava a esere in pericolo. Conservarne la memoria con foto e fiJmati non bastava.
e Mastromattei e i suoi cominciarono il raccogliere gli oggetti rituali.
Con la discrezione consueta, per moltissimi pugnali rituali, i phur-ba dall’improbabile lama triangolarc che mai mancano dal corredo dello sciamano. In legno, metallo, pietra, osso. Alcuni tozzi c consunti dal.l’uso. altri affusolati ed ek’gllntisimi. Scolpiti o incisi con immagini terrificanti capaci di scacciare o mitigare le forze demoniache. Oppure
con figure che alludono alle facoltà dello sciamano: pU!,’11ale personalissimo che non abbandona mai la cintura dcI suo possessore. Oppure pugnali capovolti e trasformati nella
potente impugnatura dei tamburi a doppia membrana.

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