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“Percorsi dell’Astrazione. Mannucci, Boille, Pace, Santoro”

astrazione
Quattro maestri dell’astrazione a Roma, in mostra a Villa Mondragone (Monte Porzio Catone), sede di rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata

Ottanta opere circa, tra dipinti, sculture, incisioni di maestri dell’astrazione a Roma – Edgardo Mannucci, Luigi Boille, Achille Pace e Pasquale Santoro – dal 5 ottobre al 9 dicembre 2007 sono in mostra a Villa Mondragone, villa cinquecentesca e sede di rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata, a Monte Porzio Catone, via Frascati 51.

La mostra, a cura di Stefano Gallo, professore di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata, presenta un’ampia documentazione dell’attività dei quattro maestri che hanno segnato e segnano la vicenda artistica romana dagli anni Cinquanta fino a oggi.
Si tratta di una composizione di quattro ‘antologiche’ che mette a confronto linguaggi diversi e tuttavia vicini per il comune radicamento nell’esperienza informale degli inizi degli anni Cinquanta e per l’essere impostati dunque sul valore del segno. Da quella fase e dalla sua maturazione, nella prospettiva di “oltre l’informale”, emerge l’ulteriore svolgimento dei percorsi di questi artisti, che guardati in prospettiva e in un’ottica storico-critica più ampia appaiono come altrettante possibilità espressive in divenire di quel filone dell’arte astratta nato in Italia nel dopoguerra, che ha avuto nell’ambiente romano un centro di elaborazione dei più importanti a partire da Forma 1 nel ’47.

Questa mostra vuole essere il primo passo di un’iniziativa da proseguire che possa portare alla rilettura della vasta attività artistica romana nel campo dell’astrazione, dal dopoguerra a oggi.

L’iniziativa è sollecitata dal rischio che l’innovazione così rapida nell’arte – sia dei presupposti tecnici sia concettuali del linguaggio – finisca col determinare una sostanziale rimozione dei contenuti e dei valori, che la ricerca di indirizzo astratto ha saputo invece conseguire e continua ancora a generare. Questa ricognizione, dunque, ruota sul confronto di personalità diverse e cerca di creare occasioni per un ripensamento critico e, si spera, anche storico-teorico.

Per una ricezione più approfondita delle ‘ragioni’ artistiche degli autori, è stata realizzata una documentazione audiovisiva con i colloqui del curatore della mostra e gli artisti nei loro studi e con una tavola rotonda con gli artisti e il comitato scientifico della mostra. E’ disponibile inoltre un filmato storico di Mannucci

I quattro artisti

Uno sguardo alla formazione di Mannucci, Boille, Pace e Santoro chiarisce i motivi animatori della mostra.

Mannucci, nato nel 1904 a Fabriano nelle Marche e morto ad Arcevia nel 1986, giunge agli inizi degli anni Cinquanta, quando si forma il suo nuovo e caratteristico linguaggio plastico, avendo alle spalle già due decenni di attività a Roma come scultore nelle forme neofigurative rilanciate negli anni Venti da Valori Plastici e da Arturo Martini. Egli era però già legato a Prampolini e in rapporti con Balla, così che il rinnovato inizio stimolato dall’esperienza della guerra e dall’impressione dell’energia atomica poteva avere come riferimento di fondo il futurismo. La sua opera sarà assiduamente accompagnata dagli approfondimenti critici di Crispolti.
Boille, nato a Pordenone nel Veneto nel ’26, studia a Roma alla Facoltà di Architettura e all’Accademia di Belle Arti, ma la sua esperienza artistica prende veramente avvio a Parigi, dove risiede dal ’51 entrando in contatto con Michel Tapié e dunque partecipando al circuito di relazioni artistiche internazionali che il critico dell’art autre fu in grado di far crescere rapidamente con grande intelligenza e intuito. Esauritosi quel clima, Boille si ristabilisce a Roma dal ’65, dove la sua attività sarà seguita con attenzione anche da Argan.
In particolare rapporto con la riflessione teorico-critica di Argan si sviluppa la ricerca di Pace, nato a Termoli nel Molise nel ’23 e presente a Roma dal ’35. Nel ’62 costituisce con Biggi, Carrino, Frascà, Santoro e Uncini il Gruppo Uno, che faceva propri nel primo manifesto del ’63 alcuni degli orientamenti sulla relazione tra artista e società moderna che Argan aveva delineato nel suo programmatico libro del ’51 sulla Bauhaus.
Santoro nasce a Ferrandina in Basilicata nel ’33 e prende parte anch’egli alla costituzione del Gruppo Uno, essendo come Pace in contatto con Argan; ma la sua formazione deve molto alla precedente fase di attività a Parigi, dove dal ’58 frequenta l’Atelier 17 del grande pittore e incisore inglese William Hayter. Questa esperienza è stata determinante nella definizione degli orientamenti di fondo del linguaggio di Santoro, la cui produzione si muoverà tra scultura, incisione e pittura, sensibile all’influenza della letteratura e della musica.
Sia Boille che Pace e Santoro continuano a svolgere intensamente il loro lavoro a Roma.

Per ulteriori info: Sabina Simeone – Ufficio Comunicazione Villa Mondragone, cell 339 6695216

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“Percorsi dell’Astrazione. Mannucci, Boille, Pace, Santoro”

Villa Mondragone
Via Frascati 51
00040 Monte Porzio Catone (RM)

5 ottobre – 9 dicembre 2007
lun-ven 10-16
sab-dom 16-20
chiuso il 1 novembre

INGRESSO LIBERO

Promossa e organizzata da:
Centro Congressi e Rappresentanza Villa Mondragone e
Dipartimento di Beni Culturali Musica e Spettacolo
Università degli Studi di Roma Tor Vergata

A cura di:
Stefano Gallo, Liù M. Catena

Catalogo a cura di:
Stefano Gallo

Comitato scientifico:
Francesco Negri Arnoldi (Presidente), Bruno Aller, Liù M. Catena, Stefano Gallo, Orfeo Pagnani

Comunicazione:
Sabina Simeone

Art direction:
Orfeo Pagnani

Con il Patrocinio di:
Ministero dei Beni Culturali
Regione Lazio, Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport
Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
Provincia di Ancona
Comune di Monte Porzio Catone
Comune di Arcevia
XI Comunità Montana “Castelli Romani e Predestini”
IRVIT-Istituto per le Ville Tuscolane

Si ringraziano:
Erica Caccin, Enio D’Incecco, Roberta Pulcini, Angelo Rossi

Per Info
www.villamondragone.it
info@villamondragone.it
tel 06 9401941

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APPUNTAMENTI A VILLA MONDRAGONE
Ingresso libero, senza prenotazione

DOMENICA 21 OTTOBRE ore 17.00
Concerto jazz. “Alone together” – E. Pietropaoli, contrabbasso solo

DOMENICA 11 NOVEMBRE ore 17.00
Concerto barocco. Musiche di J. S. Bach “Dal libro di Anna Magdalena Bach” – G. Delle Chiaie, clavicembalo. A. Vendittelli, soprano

DOMENICA 25 NOVEMBRE ore 17.00
Balletto. Da un’idea di Achille Pace, “Omaggio a Paul Klee” – Musiche di C. Debussy e A. Di Meola. A cura di Luca Pace – A. De Angelis Marocco, S. Libori, B. Mazzotti di “ContemporaneaMente Gruppo Danza”

DOMENICA 2 DICEMBRE ore 17.00
Concerto da camera. Musiche di N. Rota, F. J. Haydn, D. Schostakovic – Quartetto d’archi “Harmos” B. Penazzi, violoncello, G. Invernizzi, violino, C. Serino, violino, S.Mayinger, viola

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