Comunicato 01/05 – Convegno sui biofilms “verdi” a Villa Mondragone
L’utilizzo di pellicole biologiche nel risanamento ambientale e i risultati degli ultimi esperimenti realizzati con biofilms del depuratore di Fiumicino in un progetto finanziato dalla Commissione Europea
Presso il Centro Congressi e Rappresentanza dell’Università di Roma “Tor Vergata” Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone (RM), si terrà il prossimo 17 settembre un convegno dal titolo “The PHOBIA PROJECT – EU Workshop” durante il quale si discuterà di biofilms “verdi” studiati nell’ambito del progetto PHOBIA finanziato dalla Comunità Europea.
I biofilms sono pellicole biologiche formate da comunità di microrganismi, in genere batteri, che si sviluppano su substrati solidi di qualsiasi natura grazie alla produzione di sostanze mucillaginose che fungono da collante. I biofilms “verdi” si formano, invece, solo in presenza di una fonte di luce, solare o artificiale che sia, e sono formati in prevalenza da organismi fotosintetici, cianobatteri e microalghe. Tutte le superfici, incluse quelle del corpo umano, sono interessate dalla presenza di comunità microbiche: biofilms sono, ad esempio, le patine batteriche nel cavo orale o nell’apparato gastro-intestinale; biofilms batterici o fungini ricoprono velocemente i prodotti alimentari freschi e le superfici per la loro lavorazione; biofilms “verdi” sono gli strati mucillaginosi che ricoprono pietre immerse nell’acqua, piante e animali acquatici o la chiglia delle imbarcazioni. La formazione di biofilms microbici ha, di conseguenza, un enorme impatto sia nella pratica clinica sia nei sistemi ambientali e industriali, con la conseguente necessità da parte di biotecnologi, ecologi e ingegneri di individuare strategie e metodi innovativi per la loro prevenzione e per una loro utile applicazione.
PHOBIA, PHOtotropic BIofilms and their potential Applications, è un progetto multidisciplinare nato dalla collaborazione di microbiologi, botanici e modellisti afferenti a centri di ricerca olandesi, danesi, portoghesi, tedeschi e, per l’Italia, all’università di Roma Tor Vergata, che hanno messo a punto prototipi di incubatori per la crescita di biofilms “verdi” su supporti artificiali, per poterne studiare tutte le caratteristiche biologiche e le interazioni con l’ambiente in condizioni controllate di luce, temperatura e velocità di flusso.
Questi incubatori sono stati testati dai gruppi partecipanti al progetto utilizzando i biofilms che crescono spontaneamente nell’impianto di depurazione dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” a Fiumicino, vicino Roma, grazie al contributo dei ricercatori guidati dalla prof. Patrizia Albertano del Dipartimento di Biologia di Tor Vergata. I dati ottenuti da questi esperimenti sono stati elaborati e utilizzati per sviluppare modelli meccanicistici e modelli basati sulle reti neurali artificiali. L’utilizzo delle reti neurali artificiali, di cui si occupa il prof. Almeida dell’ITQB di Oeiras, sta diventando strumento indispensabile per prevedere lo sviluppo di comunità microbiche in campo ambientale. Uno speciale software, chiamato PHLIP, è stato inoltre realizzato appositamente dai ricercatori delle università di Magdeburgo per analizzare la struttura dei biofilms “verdi” e applicazioni sono sperimentate nel campo della depurazione delle acque e per la prevenzione del fouling.
Villa Mondragone, splendido complesso monumentale che si affaccia dai Castelli Romani sulla città di Roma, edificato a partire dal 1573, è stato restaurato dall’Università di Roma Tor Vergata e reso operativo quale centro congressi e rappresentanza per l’università. Ospita, rispettando la propria vocazione all’eccellenza, i più importanti convegni nazionali e internazionali organizzati dai docenti dell’università e da istituti esterni. Inoltre offre le proprie sale espositive e i magnifici giardini dell’amplissimo parco che la circonda a mostre pittoriche ed eventi culturali di grande prestigio.
Per ulteriori informazioni: prof. Patrizia Albertano, tel 06 72594859, albertano@uniroma2.it
